4 Incontro 7 Gennaio 2003


L’Eucarestia



  1. Il sacramento più importante

  2. I nomi con cui è chiamato

  3. L’ultima Cena

  4. Il significato dell’Ultima Cena

  5. La teologia dell’Eucarestia in S.Giovanni


Ranger dice “Il sacramento dell’Eucarestia non andrebbe catalogato semplicemente tra i sette sacramenti”. Il sacramento dell’Eucarestia completa l’iniziazione cristiana, essendo la fonte e il culmine di tutta l’esperienza cristiana, come ricorda il Vaticano II. È il sacramento forse più importante, anche perché viene comunemente chiamato il Sacramento, o il Santissimo Sacramento. È un sacramento centrale per la vita della Chiesa come ricordavano i Padri, anche perché la “Chiesa è una comunione viva di persone che Cristo mantiene unita nel rapporto con Dio”. Tuttavia è un sacramento problematico: da un punto di vista ecumenico, in particolare con il mondo luterano, ma anche pastorale (la partecipazione a un rito standard, e noioso). Ma c’è anche il rischio di considerare l’Eucarestia solo da un punto di vista conviviale, orizzontale, perdendo di vista il riferimento con Dio.

Viene indicata con diversi nomi:

  1. Cena del Signore

  2. Fractio panis = spezzare il pane, ricordo della cena pasquale ebraica

  3. Eucaristia

  4. Santa Messa

  5. Ultima Cena più usata dal mondo evangelico per distinguere dalla Messa cattolica

È fondamentale trovare un filo rosso che leghi tutti i nomi per non perdere di vista l’unitarietà del mistero.

Abbiamo 4 racconti dell’ultima cena: i tre sinottici e quello nella 1Corinti. Un filo rosso: “Gesù conferisce un nuovo significato al pane e al vino, che ora diventano segni della sua vita destinata alla morte”. Mc 14,22-25 è forse il racconto più antico. Noi non possiamo sapere le parole esatte (ipsissima verba Iesus).

L’ultima cena ha comunque uno sfondo pasquale, ma Gesù celebra la cena pasquale. Per i sinottici sì dato che Gesù muore il 15 di Nisan, e la pasqua si immolava il 14. Non così per Giovanni, per il quale Gesù muore il 14 di Nisan, all’ora in cui si immolava l’agnello.

Che sia una cena pasquale la Chiesa cattolica lo deriva anche dall’uso del pane azzimo, al contrario della chiesa ortodossa che permette anche l’uso del pane fermentato.

Quale è il significato dell’ultima cena?

  1. La remissione dei peccati. È una nuova alleanza con tutti, anche con i lontani. Gesù spesso a mensa con i peccatori

  2. Partecipazione al regno. L’Eucarestia diventa un ponte nel tempo verso la comunione definitiva con Dio.

  3. Segno di Gesù stesso. “Questa che si attua nei segni del pane e del vino è comunione con Gesù votato alla morte, colui che accetta la morte come estremo riepilogo della sua stessa missione, che getta il suo sguardo oltre la morte stessa ed ai discepoli promette le nozze messianiche, dove il legame che ora lo lega ai discepoli diventerà comunione piena”.

  4. Riscatto per molti. Gesù aveva la consapevolezza di morire per (a vantaggio di) dopo che tutta la sua esistenza era stata un vivere per gli altri.


Giovanni non racconta come i sinottici, ma parla di una cena di congedo con al centro la lavanda dei piedi. Il brano eucaristico è al capitolo 6 e poi le nozze di Cana, la cena, la vite e i tralci. Perché nella cena la lavanda dei piedi? Gesù esprime la propria dedizione verso i discepoli svolgendo un compito da schiavi. Giovanni 6 racconto eucaristico: io sono il pane della vita, io sono il pane vivo disceso dal cielo, il pane che darò è la mia carne per la vita del mondo. I significati:

si stabilisce un’unione permanente con Cristo v.56 (pensiamo poi alla vite e ai tralci)

la comunione è legata alla consumazione dei doni eucaristici

mangiare il pane di vita ci spinge a vivere per Lui (pensiamo al comandamento della carità)

Gesù accetta coscientemente il proprio destino e lo collega con il contenuto centrale della sua predicazione.Inoltre Gesù concepisce escatologicamente quel pasto come anticipazione del banchetto definitivo. Infine in questa cena di Gesù risulta costitutivo il pensiero della comunità, l’unione di Gesù con i suoi amici e la fondazione della comunità di questi suoi amici.